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PAGINA CORRENTE: CITTA' DI WANGEN/LA STORIA DI WANGEN
1200 anni di storia cittadinax

La storia di Wangen

Il nome della città di Wangen deriva dal terreno su cui sorge. In un documento dell'815 infatti si legge "ze de wangum" che in antico alto-tedesco vuol dire "sul prato, sul pascolo".

Nell'odierna lingua tedesca “Wangen” significa anche “guance” ed infatti nella parte superiore del blasone della città ci sono tre teste voltate a sinistra (apparse nel 1312). Nella parte inferiore del blasone troviamo a sinistra un'aquila nera (l'aquila allude all'antica dipendenza dell'imperatore) e a destra un giglio blu (probabilmente un antico simbolo del diritto di tenere giudizio e di dichiarare pace).

La storia ci narra che la terra di Wangen fu donata da Aduperto (un ricco possessore di terreni) al Monastero di San Gallo (oggi in Svizzera). Successivamente il nucleo abitativo di Wangen diventò un punto significativo di scambi commerciali e venne costituito un mercato.

Nel 1217 la città cadde sotto la protezione dell'imperatore Federico II di Svevia (che costruì anche il Castello a Prato). Un bruttissimo incendio distrusse gran parte della città nel 1539, da allora la parte della città vecchia è rimasta piuttosto inalterata.

Dal punto di vista religioso Wangen restò una città imperiale cattolica dall'inizio del XVI secolo fino al 1803; nel 1850 venne invece istituita la parrocchia evangelica.

All'inizio dell'Ottocento Wangen diventò bavarese e successivamente entrò a far parte del Württemberg.

Fortunatamente Wangen non subì danni di gran rilievo durante la II°Guerra Mondiale e nel '45 la città si consegnò senza resistenza alle truppe francesi. Negli ultimi settant'anni tutto il centro storico è stato rinnovato con grande cura diventando così una destinazione turistica di grande fascino.

Poiché Wangen supera ormai la cifra di 20.000 abitanti, già nel 1973 venne dichiarata una “große Kreisstadt”, cioè la città capoluogo.

Johann Andreas Rauch 1575 – 1632

Il quadro sottostante raffigura la vista della città di Wangen (Standansicht, anno 1611) dipinta da Johann Andreas Rauch, un famoso cartografo e pittore, cittadino di Wangen.

Oggigiorno ci siamo abituati a vedute di città e paesaggi in prospettiva aerea. Per creare una veduta dall’alto si richiedeva una conoscenza immensa nel campo della geometria e rilievo, così come un gran talento grafico per poter realizzare questa combinazione di arte e scienza.

Una vista dipinta della città (1611) e il grande formato “Wangener Landtafel (1617)” sono esempi notevoli di questa forma d'arte di Johann Andreas Rauch (1575 - 1632). Per molti anni Rauch è stato impiegato come pittore della città di Wangen con diversi incarichi.

Nell'anno 2014 il Comune di Wangen ha presentato una raccolta delle opere di Rauch nei musei cittadini (flyer vedi qui>>)